ORTODONZIA INVISIBILE
L’ortodonzia invisibile si può fare!
Addio ai vecchi bottoncini in acciaio incollati sui denti con archi e frecce.
Gli allineatori trasparenti in cellulosa rendono più comode ed estetiche le cure.
http://www.allineatoriallin.it/index.php
MEDICINA SISTEMICA
http://www.medicinasistemica.it/
La sistematica esiste in tutte le grandi materie:in fisica in matematica in geometria ma anche in psicologia, informatica, ecc ecc. anche in medicina si cerca di organizzare con quest’ordine sistemico le varie componentistiche dei sistemi viventi.
Il nostro organismo è un meraviglioso sistema biologico purtroppo soggetto agli stress ambientali come virus ai bachi ecc. man anche ai traumi più o men esperenziali. Per traumi si intendono anche e sopratutto quelli fisici lievi ma anche quelli di pertinenza psicologica-emotiva. Uno dei traumi maggiormente studiato in Medicina Sistemica è per esempio il trauma del parto. In questo tipico trauma causato per la maggior parte delle volte da complicanze meccaniche apparentemente lievi, può comportare diverse conseguenza. Questo significa che in seguito ad un trauma, possiamo avere un’interferenza nei programmi neurologici di salute. Questi si alterano e in conseguenza si tarano dei malesseri che diventano il nuovo riferimento automatico della salute. Per poter riprogrammare il sistema si devono superare almeno 7 sistemi di blocchi neurologici di programmazione. Questo spiega perchè molte persone non riescono a ritrovare la salute o fanno dei miglioramenti che tengono poco: hanno sbloccato solo due o tre sistemi. Se l’intero organismo vuole tornare nel suo modello anomalo di riferimento bisogna riprogrammarlo con insistenza. Per questo diventa difficile risolvere tutto in una sola volta: perchè è il sistema neurologico ce lo impedisce, serve costanza nel disattivare i traumi emotivi dell’infanzia, tempo per rispettare i cicli biologici: qualche volta possono essere necessari degli anni. Se lo si comprende tutto diventa più facile ed al posto di dire “non serve a niente…” e lasciar perdere un’occasione di recupero si può vedere con fiducia ogni piccolo miglioramento sapendo che una tappa di riprogrammazione che sommata alle future ripristina un corretto funzionamento del corpo in toto.
LA RIMOZIONE DELLE AMALGAME
Purtroppo alcuni materiali parecchio usati (per fortuna in passato) per otturare i denti cariati contengono metalli pesanti come il mercurio e il tallio che sono di natura tossica per il nostro organismo. Fortunatamente tali metalli non sono utilizzati allo stato puro, ma sotto forma di sali metallici e per tanto sono abbastanza tollerati dal nostro organismo.
Però quando la vecchia otturazione in amalgama deve essere rimossa può generare intossicazione da vapori tossici per il fresaggio di metalli pesanti da parte del trapano del dentista. E’ bene pertanto proteggere il paziente. La sicurezza del paziente, degli operatori e dell’ambiente e’ importate!
Ecco allora, in breve, gli “strumenti minimi” per raggiungere l’obiettivo: diga di gomma, fresa in carburo di tungsteno (nuova) a ogni rimozione di amalgama, doppio aspiratore chirurgico a meno di 1 cm. dall’amalgama, rimozione in pezzi più grossi; chelare i metalli pesanti con terapie fitoterapiche prima durante e dopo ogni rimozione di amalgama; abbondantissima irrigazione d’acqua.
AGOPUNTURA
Agopuntura
Con il termine di agopuntura si cerca di riassumere un ramo e quindi una piccola parte di tipologia terapeutica di una medicina antichissima di oltre 2000 anni fà.
Perche L’agopuntura?
Le possibilità di applicazione dell’agopuntura in odontoiatria sono molteplici come ad esempio l’anestesia e la parodontopatia,.
La sedazione cosciente in agopuntura permette di risolvere problematiche fobiche eo di origine ansiogena senza l’uso di farmaci e senza dunque nessun rischio o controindicazione
E per il dolore?
Il dolore atipico dentale può essere curato con metodiche semplici o anche con apparecchiature elettromedicali più complesse.
CONSULENZA GRATUITA
E’ bene farsi visitare dal proprio dentista almeno ogni sei mesi.
Nello studio dentistico avrai a tua disposizione medici professionisti altamente specializzati e continuamente aggiornati sulle moderne tecniche terapeutiche in campo odontostomatologico.
Con una consulenza, il medico che effettuerà il controllo sarà quindi in grado di consigliarvi il miglior programma di cure, fornendovi fin da subito tutte le informazioni scientifiche e terapeutiche per il vostro caso. In caso in cui verranno continuate le cure l’importo intero della visita verrà detratto completamente.
Il messaggio è stato inviato
La visita gratuita potrà non essere effettuata solamente nel caso specifico di pazienti che dichiarano di appartenere ad una convenzione assicurativa. In questo caso lo studio dovrà attenersi al tariffario specifico della convenzione dell’assicurato stesso.
Parigi: nasce la conferenza europea dei dentisti
A dare l’avvio è stato l’ordine dei dentisti francesi. Poi, il 27 novembre scorso, prima riunione esplorativa per porre le basi di una struttura di coordinamento di tutti i dentisti europei.
L’intento è di creare un canale privilegiato, un interfaccia, che abbia l’autorevolezza e la forza di porre le proprie istanze all’Unione europea, in analogia con quanto viene fatto dalla Conferenza dei medici europei, attiva già da parecchi anni.
Insomma a Parigi si è cercato di colmare un vuoto non più ammissibile in un panorama che vede oggi l’odontoiatria entrare con una sua identità autonoma nelle professioni. E non è un caso che sia stata proprio la Francia a dare la prima spinta in questa direzione: qui, infatti, esiste un ordine nazionale dei dentisti, separato da quello dei medici. Ovvi, quindi, sensibilità e interesse per promuovere in ambito europeo specifiche riflessioni e strategie sull’odontoiatria.
In realtà, un raggruppamento europeo in ambito odontoiatrico già è operante. Si tratta del “Comité des Liason des Praticiens de l’Art Dentarie”, un organismo con sede a Bruxelles che si pone come collegamento con le istituzioni europee.
“Ma si tratta prevalentemente di una struttura di tipo sindacale, laddove questa nuova avrà interessi e specificità di natura squisitamente ordinistica”, ha spiegato il segretario della Fnomceo, e membro della Commissione degli odontoiatri, Massimo Ferrero, che a Parigi ha rappresentato le istanze italiane. Due ambiti- quello ordinistico e quello sindacale-, quindi, completamente diversi.
A questa prima riunione, oltre all’Italia, sono stati invitati Spagna e Portogallo (anche questi paesi con ordini autonomi ndr ): forse a siglare un’ ulteriore specificità, quella dei paesi dell’area mediterranea.
All’indomani dell’incontro parigino, lavori in corso per arrivare a formulare una bozza di Statuto della nascente conferenza europea. Il prossimo appuntamento, nel nostro paese, a Roma, il prossimo 3 aprile.
Neoformazioni benigne
In coll. con: L. Fiamminghi, M. Collini, A. Gazzotti, G. Lusardi.
Acta-Bio-Medica de ‘L’Ateneo Parmense’ 1984; 54 N 2: 103-112.
Gli Autori prendendo lo spunto da una ricerca di G. e coll. evidenziano la frequenza delle neoformazioni benigne dei tessuti molli del cavo orale.
Emerge da questo studio come risultino maggiormente colpite la III, IV V decade, con sede preferenziale a livello gengivale e con prevalenza del sesso maschile.
Queste neoformazioni possono prendere origine sia dall’epitelio. sia dai tessuti connettivali propri delle labbra, delle guance, dei fornici, del pavimento, della lingua, del palato duro e molle, delle ghiandole, dei vasi e nervi presenti nel cavo orale.
La sintomatologia, silente nella maggior parte dei casi, può mutare in relazione alla sede d’impianto ed al volume raggiunto dalle neoformazioni provocando compressione dei tronchi nervosi, spostamento di denti, malocclusioni ed alterazioni sia della normale funzionalità che dell’estetica della cavità orale.
E’ necessario tener presente la possibilità di trasformazione maligna di queste neoformazioni benigne, favorita anche dai continui traumatismi indotti dall’attività masticatoria.
Gli Autori descrivono le forme istologiche di più frequente riscontro, con particolare attenzione per quelle varietà, quali gli adenomi pleomorfi delle ghiandole salivari minori e la fibropapillomatosi dei fornici vestibolari, che presentano particolari difficoltà di diagnosi precoce.
Gli Autori concludono questo studio evidenziando le possibili complicanze legate all’exeresi chirurgica di alcune di queste forme istologiche e le loro possibilità di recidiva.
